Una Vertigine Chiamata Amore

Una vertigine chiamata amore (I Romanzi Classic) Book Cover Una vertigine chiamata amore (I Romanzi Classic)
Mariangela Camocardi
Fiction
Edizioni Mondadori
224

Kilian e Christine sono innamorati, ma alcuni nemici del nobile austriaco rischiano di separarli per sempre con le loro oscure trame di vendetta 

Il sogno di un amore

Christine Thun e Kilian von Metz si sono incontrati e innamorati a Villa Allegra, la casa del cugino di lui, Alex. A causa dei moti rivoluzionari del 1848, però, Christine è dovuta tornare precipitosamente in Austria, mentre Kilian è rimasto a Milano, per aiutare i suoi compatrioti a soffocare le insurrezioni popolari.

Quando la situazione torna alla normalità e il pericolo sembra cessato, a Christine e Kilian restano il desiderio di rivedersi e il sogno di trasformare il breve idillio vissuto insieme in qualcosa di più duraturo.

Un imprevisto dietro l’altro

Purtroppo per Kilian, il tanto sospirato incontro con la fanciulla che è riuscita a scalfire il muro che ha eretto intorno al suo cuore, sembra allontanarsi sempre di più. Dopo che vari impegni di Stato hanno rimandato il suo rientro in Austria, altri ostacoli si mettono sul suo cammino: un paio di ladruncoli lo drogano e gli rubano il suo amato cavallo e una donna misteriosa, Costanza, gli chiede aiuto per fuggire dal marito.

Kilian, suo malgrado, si sente in dovere di aiutare quella donna sventurata che è piombata all’improvviso nella sua stanza alla locanda, e la accompagna a Milano, per acquistarle degli abiti nuovi, e poi a Mantova, dal fratello.

Ancora guai

Quello che Kilian non sa è che la storia di Costanza ha risvolti ben più cupi di quel che gli ha raccontato. Risvolti che avranno un impatto devastante sulla vita di Kilian e Christine e sulla loro storia d’amore in boccio.

Riuscirà l’impenitente libertino a dimostrare alla sua Christine di essere cambiato definitivamente e a conquistarle il cuore?


Mariangela Camocardi non sbaglia un colpo, e ci regala un’altra delle fantastiche storie d’amore uscite dalla sua penna, anche se manca un po’ di quel pathos che contraddistingue i suoi romanzi.

Protagonisti di “Una vertigine chiamata amore” sono Kilian von Metz, impenitente libertino di nobile famiglia che, occasionalmente, lavora come agente della corona austriaca, e Christine Thun, figlia di un industriale austriaco.

Non appena si conoscono, tra Kilian e Christine scatta, immediata, l’attrazione, ma i due non hanno la possibilità di approfondire la loro conoscenza, perché a Milano scoppiano le rivolte innescate dai moti rivoluzionari del 1848 e Christine è costretta a tornare in patria.

Dopo molti mesi, durante i quali la coppia si è scambiata alcune lettere, in Christine la voglia di rivedere Kilian si scontra con l’incertezza: perché un uomo tanto affascinante, con la fama di incallito libertino, dovrebbe interessarsi a una ragazza semplice come lei?

Da parte sua Kilian, a causa di un’infanzia poco felice, è restio ad impegnare il suo cuore, anche se i sentimenti che prova per Christine non li ha mai provati per nessun’altra. Quando Christine e Kilian si rincontrano, le loro insicurezze vengono alimentate dalle trame dei nemici di Kilian, che rischiano di separarli per sempre.

Da queste premesse di sviluppa una storia d’amore nel complesso coinvolgente, intrigante e ricca di colpi di scena, capace di tenere avvinto il lettore fino all’ultima pagina. Per tutto il tempo, infatti, ci si domanda se Kilian e Christine avranno il loro lieto fine.

Se amate lo stile inconfondibile di Mariangela Camocardi, non potete assolutamente lasciarvi scappare questo romanzo!

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Appuntamento al buio






Appuntamento al buio Book Cover




Appuntamento al buio





Mariangela Camocardi





Fiction




Mariangela




7 July 2017



Una coppia in crisi. Un castello sperduto. Un mistero da risolvere.
Sono questo gli ingredienti dell'ultimo avvincente romanzo di Mariangela Camocardi

Barbara, fresca sposina, si trova già ad affrontare una crisi matrimoniale a causa delle voci che le sono giunte su un presunto tradimento che lui si è rifiutato di confermare o smentire.

Lasciata la tenuta del marito, si rifugia a Bologna, nella casa che il padre le ha regalato per le nozze, dove trascorre le sue giornate con la vivace e spregiudicata Elena, sua migliore amica dai tempi del collegio.

Una festa esclusiva

È proprio Elena, con le sue mille insistenze, a convincerla a partecipare alla festa di carnevale della marchesa Lavinia Scaringelli, famosa per i suoi eccentrici ricevimenti. Barbara, sebbene anche il marito sia contrario al fatto che lei vi partecipi, decide di partire lo stesso, ma se ne pente dopo pochi giorni dall’arrivo. Mentre la sua migliore amica si intrattiene e flirta con tutti i vanesi damerini presenti all’evento, infatti, Barbara, più seria e morigerata, se ne sta in disparte,  cercando di scacciare un fastidioso e zelante corteggiatore e a domandarsi perché non abbia dato ascolto al marito.

La sera del ballo in maschera, evento clou della festa, Barbara è quasi decisa a non partecipare, ma poi, all’ultimo, si ritrova a mescolarsi alla folla di invitati, travestita con un costume identico a quello di Elena.

Una serata da dimenticare

Il momento centrale della festa è il gioco di moscacieca al buio organizzato dalla marchesa e Barbara è decisa a trovarsi il più lontano possibile dalla sala da ballo quando inizierà. Presa da uno strano languore, quando incrocia lo sguardo di un uomo mascherato dalla parte opposta del salone non riesce a resistere alla tentazione di avvicinarglisi e di appartarsi con lui nella serra.

Al termine di quella frenesia, però, un’amara sorpresa l’attende: durante il gioco è avvenuto un omicidio. Viene chiamato il magistrato e nessuno può andarsene  finché il caso non sarà risolto. All’arrivo del marito, Barbara si sente in colpa per ciò che è accaduto ma è anche sollevata perché, senza volerlo, si troverà ad essere una testimone chiave di quel delitto che porta con sé una fitta scia di intrighi e misteri.

Riuscirà il magistrato a trovar l’assassino? E riusciranno, Barbara e il barone Laurenzi, a recuperare il loro matrimonio?


Anche questa volta Mariangela Camocardi ha fatto centro, con questa bellissima storia d’amore ambientata nei monti Sibillini. In “Appuntamento al Buio” ci sono tutti gli ingredienti di un buon romanzo: due protagonisti innamorati ma avversati da intrighi e tradimenti, un castello trecentesco sperduto tra le montagne e un mistero da risolvere. E che mistero!

Il romanzo è caratterizzato da una bella trama e da un’appassionante storia d’amore, quella tra Barbara e Alviero, barone Laurenzi, che, però, è messa a dura prova da misteriose lettere che attestano un presunto tradimento di quest’ultimo. I caratteri dei protagonisti sono ben delineati, c’è molta introspezione, soprattutto nel personaggio di Barbara, al quale è facile affezionarsi. Anche quello di Alviero, sebbene più duro e intransigente della moglie, è un personaggio positivo . I loro incontri sono sempre interessanti, i loro scambi di battute mai banali.

Un po’ meno consistenti sono alcuni personaggi secondari, come quello di Elena, la migliore amica di Barbara che, secondo me, non assolve fino in fondo il suo ruolo di disturbatrice. Sono state proprio le scene con lei che mi hanno annoiata di più: quello di Elena dovrebbe essere un personaggio scaltro ed intrigante, alla fine, risulta solo petulante e noioso.  Invece, ho apprezzato molto il personaggio del magistrato, un uomo dall’aria apparentemente bonaria che nasconde una mente acuta e affilata, capace di scovare anche i più piccoli dettagli.

Non ho dato al romanzo le cinque stelle proprio perché ho trovato alcune scene un po’ lente, appunto. Il personaggio di Elena non mi ha proprio convinta. Una volta superato lo scoglio iniziale, però, la lettura scivola via veloce, e acquista di intensità man mano che il mistero si infittisce e aumentano le incomprensioni tra i due protagonisti.

Se vi piacciono i romanzi d’amore conditi da ben più di un pizzico di suspense, allora questa è di sicuro la lettura per voi!

 

 

I Pirati del Lago






I pirati del lago Book Cover




I pirati del lago





Mariangela Camocardi





Fiction




Mondadori




1991




255



Una storia d'amore e coraggio, firmata Mariangela Camocardi!

Milano. 1412. La città è preda di una lotta intestina tra gli esponenti della famiglia Visconti.

Una fanciulla coraggiosa

Cristiana è una fanciulla di famiglia nobile, costretta a vivere sotto lo stesso tetto dell’odioso Arrigo, suo patrigno, e Clarice, figlia di quest’ultimo, metre Ippolita, sua madre, è talmente accecata dall’amore da non rendersi conto di quale uomo abbia sposato.

Cristiana sopporta in silenzio la cattiveria e l’avarizia dei due, rimpiangendo in silenzio i tempi in cui il padre era in vita e la casa era colma di amore e felicità.

Quando il patrigno decide di darla in moglie a un vecchio lussurioso per appropriarsi della tenuta lasciatale dal padre Cristiana decide di averne abbastanza, e si oppone con forza, manifestando tutto il suo disprezzo per le due sanguisughe che vivono con lei.

Alle parole sferzanti della figlia, qualcosa si  risveglia in Ippolita, che decide di affrontare il marito e porre fine alle sue angherie; ma quello che trova quando entra nella stanza di lui la lascia pietrificata e disgustata.

L’inganno

Gli eventi successivi porteranno Cristiana ad essere accusata dell’omicidio della madre, e, dopo aver subito un processo alquanto sommario, rinchiusa in prigione, in attesa di essere giustiziata.

Il fato, tuttavia, sembra essere dalla sua parte, perché proprio la notte prima dell’esecuzione, cade l’egemonia di Giovanni Maria Visconti.

Mentre Estorre Visconti prende il posto di Giovanni Maria, Cristiana scappa attraverso le campagne, vestita da ragazzo e con i capelli corti, per andare in cerca del fratello Mattia, l’unico che possa aiutarla a dimostrare la propria innocenza.

E qui il destino ci mette un’altra volta lo zampino, perché, mentre cammina nel buio, si imbatte in un uomo ferito: si tratta di Fabrizio, soldato di ventura che combatte al fianco di Facino Cane e conosce anche il fratello di lei.

Per ricompensare il ragazzo che gli ha salvato la vita, Fabrizio lo porta a casa sua, dove la nonna del soldato scopre subito il sergreto di “Cristiano”, e riesce a carpirgli la triste storia del perché una ragazza vaghi per le campagne con i capelli corti, vestita da uomo.

Dopo aver saputo che Facino Cane è morto e Mattia è stato imprigionato da un gruppo di pirati, i temibili fratelli Mazzarditi, Fabrizio, con un drappello di suoi amici fidati, decide di infiltrarsi tra i Mazzarditi per liberare il prigioniero.

La verità viene sempre a galla

Solo una volta che si sono messi in viaggio Fabrizio scopre che Cristiano è in realtà Cristiana, ma, dopo avere ascoltato la sua storia e le sue motivazioni, accetta di portarla con sè alla rocca dei Mazzarditi.

Sapere che Cristiana è una donna ha risvegliato in lui i ricordi della prima notte che hanno passato insieme, accompagnati da sentimenti che Fabrizio non può e non vuole negare.

Una volta arrivati al covo dei famigerati pirati, i soldati di Fabrizio si trovano davanti un nemico temibile e pericoloso, che non esita a eliminare i suoi nemici senza pietà. L’unico modo di uscire indenni da quell’avventura è rimanere uniti, come, e più, dei loro nemici.

Ma i soldati di Fabrizio non sono uniti come credono, perché tra di loro si annida un traditore, che rivela la verità su Cristiana ai Mazzarditi e fa rinchiudere tutti nelle prigioni. Solo l’intervento di Cristiana, che sacrifica la sua libertà e il suo amore, riuscirà a far sì che gli amici e il fratello riescano a fuggire…

 

Mariangela Camocardi, maestra del genere, ha saputo tratteggiare con abilità sia l’intensa storia di Cristiana e Fabrizio, sia il contesto storico in cui essa è ambientata.

I Pirati del Lago è un libro capace di suscitare nel lettore emozioni forti e contrastanti, e di trasportarlo in un’Italia divisa e in lotta, dove il potere, nelle città, cambiava di mano tanto velocemente quanto il vento quando cambia direzione.

Scorrendo le pagine del libro, vediamo prendere vita la crudeltà di Giovanni Maria, l’avidità e la grettezza di Arrigo e Clarice, la debolezza di Ippolita… E la forza di Cristiana. Sfortunata eroina, colpita da avversità che avrebbero piegato un individuo  più debole, Cristiana va avanti per la sua strada, convinta di riuscire a riavere indietro la sua vita.

Ad aiutarla il prode e valoroso Fabrizio e tutta una serie di figure femminili, forti e amorevoli, che sapranno incoraggiarla anche nei momenti di sconforto; ma la vera eroina resta comunque lei, Cristiana, che non perde la propria innocenza e compassione neanche dopo aver subito tanti soprusi.