La Donna del Ritratto

La donna del ritratto Book Cover La donna del ritratto
Kate Morton
Fiction
2018
478
The Clockmaker's Daughter

Il ritratto di una donna misteriosa finito tra le mani di un'archivista innamorata della storia porterà alla luce un segreto rimasto nascosto per cento anni

Elodie Wilson è un’archivista scrupolosa e metodica che, a pochi mesi dal suo matrimonio con un uomo ricco e di successo, fa un ritrovamento a dir poco sconcertante: all’interno di una scatola di oggetti appartenuti a James Stratton, influente avvocato filantropo e riformista vissuto nel XIX Secolo, trova una borsa di fattura pregiata con all’interno il ritratto di una donna misteriosa e un album da disegno pieno di schizzi che raffigurano una casa di campagna che a Elodie appare tremendamente familiare.

Edward Radcliffe

Anche se Elodie non lo sa ancora, la borsa che ha trovato non apparteneva a James Stratton, ma a Edward Radcliffe, celebrato pittore contemporaneo di Stratton che faceva parte di un gruppo di pittori chiamato Confraternita Magenta, di cui per un periodo è stato uno dei massimi esponenti. Poi, la tragica morte della fidanzata lo ha fatto impazzire per il dolore e di lui non si è saputo più niente.

Birchwood Manor

Sempre più ossessionata dalla casa raffigurata nei disegni di Radcliffe, che le ricorda tanto una storia che le raccontava sua madre quando era piccola, Elodie cerca disperatamente delle risposte per le domande che si affollano nella sua mente.

Prima si rivolge a suo padre che, però, le risponde in maniera piuttosto vaga, poi parla con lo zio di sua madre, Tip, sicura che lui possa darle risposte più precise.

Sebbene all’inizio l’uomo risulti reticente, in seguito conferma a Elodie che la casa del disegno e quella delle sue storie di bambina è la stessa. Si tratta di Birchwood Manor, una residenza di campagna che Edward Radcliffe aveva acquistato e che era passata alla sorella di lui, Lucy, alla morte di quest’ultimo. In seguito, la residenza era diventata un museo dedicato alla vita del pittore e alla Confraternita Magenta.

Era proprio qui, infatti, che la Confraternita si era riunita per dipingere per una intera estate, ed era qui che si era consumata la tragedia della morte della fidanzata di Edward.

La donna del ritratto

Quello che in pochi sanno è che dietro alla tragica sofferenza di Edward non c’è solo la morte della fidanzata.

Pochi mesi prima di partire per Birchwood Manor, il pittore aveva incontrato una fanciulla che lo aveva talmente colpito e affascinato da volerla ritrarre: quella ragazza era diventata la sua musa e lo aveva accompagnato a Birchwood.

È lei la donna del ritratto che Elodie ha trovato, una certa Lily Millington che, come scoprirà durante le sue ricerche, è stata la principale sospettata della morte della fidanzata del pittore e del furto di un gioiello di inestimabile valore appartenuto alla famiglia Radcliffe.

Cosa sarà successo davvero a Birchwood Manor, in quell’estate di tanti anni prima?


“La donna del ritratto” è una storia affascinante e complessa. Nonostante sia grazie a lei se la storia di Edward Radcliffe viene alla luce, non è Elodie la protagonista del romanzo.

I veri protagonisti sono Edward e Lily, la donna del ritratto, che è stata ben più di una modella per il pittore; ma questo lo scopriremo con il tempo, attraverso i racconti di tante voci diverse.

All’inizio si fatica un po’ ad entrare nel ritmo della narrazione, perché la storia ci viene raccontata da tanti personaggi che, nel corso del tempo, hanno intrecciato le loro vite con quella residenza ricca di fascino e suggestione che è Birchwood Manor.

Dopo la morte di Edward la casa è diventata di sua sorella Lucy, che ci racconterà la sua versione della storia solo alla fine. Prima ci saranno: Ada Lovegrove, una delle alunne di Lucy al tempo in cui Birchwood era una scuola per signorine di buona famiglia; Leonard, studioso segnato dalle fatiche della guerra che scoprì numerosi segreti di Birchwood e scrisse un libro sulla vita di Edward Radcliffe; Juliet e i suoi 3 figli, Beatrice, Red e Tip, che hanno trovato riparo a Birchwood durante la Seconda Guerra Mondiale.

Attraverso le storie di tutti questi personaggi, la verità sulla vita di Edward Radcliffe viene lentamente alla luce.

Il racconto più importante di tutti, però, è quello che né Elodie né gli adulti che sono transitati da Birchwood hanno potuto udire: quella storia l’hanno potuta sentire solo due dei bambini che hanno vissuto a Birchwood dopo la morte di Edward Radcliffe, Ada e Tip.

Solo loro, infatti, hanno avuto il privilegio di conoscere l‘unica persona che non ha mai lasciato Birchwood e che sa tutta la verità.

Vale la pena arrivare fino in fondo

Quella raccontata da Kate Morton è una storia complessa, resa ancora più complessa dal modo in cui l’autrice ha scelto di raccontarla, con salti temporali e narrazioni multiple che si avvicendano velocemente.

Lo ammetto, all’inizio questo espediente narrativo causa parecchia confusione. Proseguendo con la lettura, però, ci si immerge sempre più nella storia e la curiosità di scoprire come sono andate davvero le cose divora il lettore, spingendolo ad arrivare alla fine.

Se avete in mente di leggere questo romanzo vi do un consiglio: anche se a volte potreste essere tentati di abbandonare la lettura, non fatelo. Vedrete che, giunti alla fine, tutto vi risulterà chiaro.

Tutti i salti temporali e i cambi di personaggi avvenuti durante la lettura assumeranno un significato completo, come i pezzi di un puzzle che vanno finalmente a posto, per comporre un’immagine affascinante, tanto che vi verrà voglia di ricominciare la lettura.

L’unica cosa che mi ha lasciata un po’ insoddisfatta è il finale: mi sarebbe piaciuto saperne di più sulla storia di Elodie e Jack. Come vi ho detto all’inizio, però, questa non è davvero la loro storia.