Niente di serio, almeno credo

Niente di serio, almeno credo Book Cover Niente di serio, almeno credo
Cecile Bertod
Fiction
Leone Editore
17 Ottobre 2019
140

Può un minuscolo libricino cambiare la vita di una persona? 

Una vita noiosa

Dorothy Dorfman divide la sua vita tra il lavoro di bibliotecaria e l’appartamento in affitto ereditato dalla sorella.

L’evento più eccitante che le sia capitato di recente è stato l’incontro con un cucciolo trovatello, Rolly, che Dorothy ha portato a casa di nascosto, nonostante nel suo condominio sia vietato tenere cani.

Come le ricorda costantemente la sua nemesi, l’amministratore Chaz Kline, a causa del suo sprezzo delle regole condominiali, la permanenza di Dorothy nel suo appartamento è appesa a un filo.

Filo che si è pericolosamente sfilacciato nel momento in cui Dorothy ha deciso di ospitare un insolito clandestino.

Un compagno di vita

La soluzione più razionale, Dorothy lo sa bene, sarebbe quella di cercare una famiglia per il piccolo Rolly. Solo che lei proprio non ce la fa a lasciarlo andare.

Per la prima volta da molto tempo, la monotonia della sua vita, il grigiore che avvolge le suo giornate, sono stati illuminati da un piccolo raggio di sole. E lei non vuole rinunciarci.

Vedendola tanto abbattuta alla prospettiva di dare via il cane e rimanere di nuovo sola (ma con un tetto sopra la testa), Nanette, sua collega e amica, regala a Dorothy un libro molto particolare.

Il libro delle risposte

Si tratta di un libro che ha una risposta per ogni domanda che gli si rivolge. Una sorta di guida, che predice il futuro di chi la possiede, “infallibile nel 78,3 % dei casi“.

La risposta che riceve Doth quando, per la prima volta, fa una domanda al libro è: “cambia piano”. Così, dopo essere salita in ascensore, Dorothy decide di seguire il consiglio del libro e non scendere al piano dove si trova il suo appartamento.

Come per magia, si ritrova tra le braccia di Duke Kline, il protagonista di una delle sue serie TV preferite. Se non è fortuna questa?!

Niente di serio, almeno credo

La fortuna che ha improvvisamente baciato Dorothy, assumendo le meravigliose spoglie di Duke Kline, sembra non aver fretta di andarsene.

Da un giorno all’altro, Doth si ritrova ad essere la donna più ricercata del Paese. Quella che sembra aver finalmente conquistato il cuore di Duke Kline.

Quello stesso Duke Kline che le ha chiesto di fidanzarsi con lui e di trascorrere il Natale con la sua famiglia.
Cosa può esserci di più bello?

Come dice il proverbio, però, “non è tutto oro quello che luccica”. E in questo caso non c’è niente di più vero.

Accecata dal romanticismo, Dorothy non ci pensa due volte ad accettare la proposta di Duke, senza sapere che ciò le causerà non pochi problemi, facendola precipitare in una faida familiare senza precedenti.

Riuscirà Dorothy a uscirne con il cuore intatto…E un tetto sopra la testa?


Niente di serio, almeno credo, è uno dei romanzi più romantici e divertenti che mi è capitato di leggere negli ultimi tempi.

Cecile Bertod non sbaglia un colpo, con le sue storie, e anche questa volta ha fatto un centro pieno.
Il suo stile diretto e non convenzionale catturano subito l’attenzione del lettore, che diventa incapace di posare il libro senza prima sapere come andrà a finire.

Il passo veloce, che si mantiene sostenuto per tutte le quasi 500 pagine del romanzo. I personaggi che sembrano saltar fuori dalle pagine tanto sono ben caratterizzati. I dialoghi brillanti. I colpi di scena. I sentimenti ben raccontati.

Sono tutti gli ingredienti che l’autrice ha utilizzato per creare una storia che diverte ed emoziona dall’inizio alla fine.

Dorothy, la protagonista, è un’inguaribile pasticciona con la testa tra le nuvole, che si sente sopraffatta dalla piattezza della sua vita, almeno fino a che non arriva Rolly.

Quel piccolo cucciolo di cane è l’unico essere vivente capace di farla sentire amata e utile e lei non vuole rinunciare alla sua presenza. Anche se la prospettiva di perdere il suo bell’appartamento la atterrisce non poco.

Quando la sua amica Nanette le regala quello sciocco libriccino che prevede il futuro, la vita di Dorothy cambia radicalmente e lei viene trascinata in un vortice che rischia di risucchiarla e di sputarla fuori a pezzi.

Noi che leggiamo non possiamo fare a meno di sentirci coinvolti in prima persona nei dilemmi di Dorothy e nei tanti eventi che seguono la prima domanda fatta ad un apparentemente insulso volumetto.

Quello che scopriamo, una volta arrivati alla fine, è che a volte la felicità si trova nei luoghi, e nelle persone, più impensati.