chiamami con il mio nome

Chiamami con il Mio Nome

Chiamami con il mio nome Book Cover Chiamami con il mio nome
Mariangela Camocardi
Dri Editore
5 December 2019
216

"La comprensione di cui mi fate oggetto mi conforta, signora. Se non mi aveste detto voi come mi chiamo, non saprei chi sono." 

Un tragico destino

Quando Deryl Ashley, visconte di Brentwood, si reca a Londra per andare ad accogliere la sua futura sposa, Mabel, tutto si aspetta tranne che di ricevere la tragica notizia che il vascello su cui lei viaggiava insieme alla sua famiglia ha fatto naufragio.

A quanto pare, l’unica persona a salvarsi dal tragico evento è stata proprio Mabel: il medaglione che porta al collo e l’innegabile somiglianza con la miniatura in possesso del visconte non lasciano adito a dubbi.

Una tela bianca

È a questo che assomiglia la memoria di Mabel dopo essersi salvata dal naufragio. Della sua vita precedente non ricorda niente, se non di essersi risvegliata in mezzo al mare, aggrappata a un pezzo di legno.

Se non fosse stato per il medaglione appeso al suo collo, e per la miniatura in possesso del fidanzato, oggi non saprebbe nemmeno il suo nome.

Proprio a causa del trauma subito, il futuro marito è così gentile da acconsentire a rinviare le nozze fino a che Mabel non si sentirà in grado di affrontarle.

Due perfetti sconosciuti

È ciò che sono, a tutti gli effetti, Deryl e Mabel. E tali sembrano destinati a rimanere, a causa del riserbo che la fanciulla mostra nei confronti di lui e della sua famiglia e dell’iniziale diffidenza di Deryl.

Con il passare del tempo, tuttavia, Mabel e Deryl iniziano ad avvicinarsi l’una all’altro, e a provare dei sentimenti che vanno oltre la semplice cortesia.

Tra i due nasce una complicità sempre più profonda, che fa ben sperare per l’esito delle nozze imminenti.

Mabel, tuttavia, non appare tranquilla come vorrebbe far credere. Non solo perché la gelosia della sorella di Deryl nei suoi confronti la mette a disagio ma anche perché, nel profondo del suo cuore, teme di non essere la persona che gli altri credono, ed ha paura di perdere tutto quello che ha imparato ad amare.

Se, infatti, lei non fosse Mabel, ma Melissa, la cameriera di lei, cosa succederebbe al fidanzamento con Deryl e al loro amore appena sbocciato?


Chiamami con il mio nome è il secondo romanzo che Mariangela Camocardi pubblica con Dri Editore.

Anche questa volta l’autrice, che ha all’attivo una settantina tra romanzi e racconti, ci regala un romanzo storico bello e coinvolgente, dove i buoni sentimenti dominano la scena e il lieto fine è assicurato, se non proprio scontato.

Il filo conduttore del racconto è il dubbio della protagonista sulla sua identità. Chi sarà davvero? Mabel, la giovane di buona famiglia destinata a sposare un visconte, o Melissa, la sua fedele cameriera?

Mentre la sua futura famiglia non sembra avere dubbi, e la accoglie tra le sue amorevoli braccia (con l’eccezione della sorella di Deryl), Mabel non riesce a scacciare del tutto la sensazione che le cose non siano come appaiono. I suoi dubbi, tuttavia, non le impediscono, di innamorarsi perdutamente di Deryl.

Deryl, dal canto suo, supera presto l’iniziale diffidenza, conquistato dal buon cuore della fidanzata, accantonando quasi subito la questione sulla sua identità e innamorandosi perdutamente.

Il dubbio sull’identità della protagonista, complici anche diversi colpi di scena che contribuiscono a tenere alta l’attenzione, fa sì che la trama scorra via veloce, senza annoiare il lettore.

Nel complesso, quindi, si tratta di una lettura molto godibile, sebbene un po’ al di sotto della complessità di trame e personaggi a cui ci ha abituati Mariangela Camocardi con i suoi romanzi.

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