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Dolce Come il Fiele

Dolce Come il Fiele Book Cover Dolce Come il Fiele
Sara P. Grey
Fiction
Dri Editore BrandNew Romance
3 luglio 2019
275

INGREDIENTI:

1 chef pâtissier dal caratteraccio impossibile (a temperatura ambiente)

1 pasticcera adorabilmente testarda (NON agitare prima dell’uso)

Zucchero e fiele q.b

Peperoncino 1 pizzico

PER STUZZICARE/DECORARE:

Scarpe rosse 1 paio

Divisa da chef, che metta in risalto i muscoli – a piacere

Asciugamano 1, il più striminzito possibile

PROCEDIMENTO:

Gettare lo chef e la pasticcera sotto i riflettori del talent show culinario più gettonato della stagione, mescolare con abbondanti battutine e un pizzico di agrodolce e lasciar macerare nel disdegno reciproco fino a che non cominciano a far scintille. Ottenuta la miscela esplosiva, gustare con abbandono. E non ti preoccupare se sembra la ricetta per un disastro assicurato, alcune delle preparazioni più riuscite della storia sono il risultato di errori inaspettati...

Sono anni che Letizia Amalia Visconti non mette regno nel sancta sanctorum di suo padre: la rinomata pasticceria Visconti. Quando ci arriva davanti, è stupita di vedere che quell’ambiente solitamente austero e compassato, come il suo proprietario, è tutta un brulicare di attività.

Il motivo? Suo padre ha accettato di mettere la pasticceria a disposizione di The Next Sweet Thing, famoso talent show culinario in cui alcuni pasticceri si sfidano per ottenere il titolo di miglior pasticcere.

Aria di guai

Tra le condizioni che il padre di Amalia ha posto per accettare di mettere la sua pasticceria a disposizione della produzione c’è la partecipazione di lei al talent show: una sorpresa a dir poco sgradita, visto che tra lei e il padre i rapporti sono ridotti al lumicino da anni e tra i due non corre buon sangue.

Nonostante la passione comune per la pasticceria, infatti, il padre non ha mai permesso ad Amalia di lavorare con lui ed ha sempre criticato tutto ciò che la figlia faceva e le decisioni che prendeva, perciò adesso lei non riesce a capire perché voglia a tutti i costi che lei partecipi al suo talent show.

Anche se la tentazione di mandarlo una volta per tutte a quel paese è davvero molto forte, Amalia non è tipo da arrendersi, perciò decide di accettare la sfida.

Dalla padella nella brace

Si sa che i guai non arrivano mai da soli, e infatti il padre non è l’unico problema di Amalia. Il nome della sua seconda nemesi è Lorenzo Ardanti, braccio destro di chef Visconti nella pasticceria, giudice inflessibile e star del talent show, bello in maniera impossibile, che l’ha presa subito in antipatia, così come gli altri concorrenti, appena vengono a sapere che lei è la figlia di uno dei giudici.

Cosa sono questi?!

Motivo di discordia tra Amalia e chef Ardanti, oltre alle bugie che il padre di lei ha raccontato al giovane e bello chef sul suo conto, sono i dolci che Amalia prepara: i cupcakes. Secondo il famoso chef, quelle tortine malefiche non sarebbero degne neanche di essere chiamate dolci. Peccato, però, che l’abilità di Amalia le renda talmente buone da essere impossibile dirle alcunché, tantomeno eliminarla.

Dolce come il fiele

Purtroppo, Amalia non deve condividere solo la pasticceria, con il bello e antipatico chef, ma anche la casa. Giorno dopo giorno, incontrarsi anche lontano dalle telecamere spinge i due a vedersi sotto una luce diversa. Loro malgrado, le battutine salaci che si scambiano durante lo show cedono il passo a un’attrazione che diventa sempre più potente e inarrestabile. Resisterle diventa difficile, nonostante la diffidenza reciproca e il fantasma dello show che aleggia tra di loro.

Riuscirà Amalia a vincere The Next Sweet Thing e il cuore del bello e dannato chef?


Questa recensione di Dolce come il fiele è la quinta tappa del Review Party organizzato da Dri Editore, che mi ha dato la possibilità di leggere il romanzo in anteprima.

Già dalla sinossi sono rimasta intrigata, devo dire la verità: non solo perché sono un’inguaribile golosona, ma anche perché le premesse per una bella storia d’amore c’erano tutte. Per fortuna, la lettura del romanzo si è rivelata all’altezza delle mie aspettative!

Intrigante fin dalle prime pagine

Amalia Visconti torna a casa dopo tanto tempo su richiesta del padre, con il quale i rapporti sono a dir poco freddi, senza sapere che lui l’ha iscritta ad un famoso talent show culinario nel quale farà il giudice.

Arrivando in ritardo il primo giorno, Amalia si attira addosso il biasimo non solo del padre, ma anche di Lorenzo Ardanti, astro nascente della pasticceria e giudice inflessibile. Metteteci anche l’inimicizia degli altri concorrenti, quando scoprono che lei è la figlia di uno dei giudici e il gioco è fatto!

Per Amalia la strada inizia tutta in salita e, man mano che lo show prosegue, la salita diventa sempre più ripida: il padre e Ardanti non le danno tregua e se la prendono con i suoi adorati cupcake, anche se non possono eliminarla perché lei è una delle pasticcere più in gamba dello show. I

A complicare le cose ci si mette anche l’attrazione per lo chef Ardanti, ricambiata, che scoppia impetuosa e sembra aumentare ad ogni feroce battibecco. Una storia iniziata con le premesse della diffidenza e della segretezza che devono obbligatoriamente mantenere i due in quanto giudice e concorrente di un talent show, però, non ha vita facile e l’esito non è così scontato, se venissero scoperti.

Per fortuna Amalia non è sola, in questa avventura: a sostenerla telefonicamente c’è il suo migliore amico e futuro socio Misha, che la sostiene e la sprona con le sue battutine salaci e rende il romanzo ancor più interessante.

Una trama intrigante, accompagnata da una scrittura frizzante

Come vedete, la trama promette bene e la promessa viene mantenuta in pieno dallo stile frizzante con cui l’autrice l’ha sviluppata. Una leggerezza contrapposta a dei personaggi ben delineati sotto il profilo caratteriale e ricchi di sfaccettature, che rendono il romanzo interessante e complesso.

Man mano che si legge, si ha sempre più voglia di scoprire come andrà a finire tra la determinata Amalia e l’implacabile chef Ardanti. Personaggio che, devo confessarlo, non sempre ho trovato gradevole.

Il finale ha il giusto grado di suspance, non lascia delusi e non è per niente scontato.

L’unico appunto che devo fare all’autrice è sulla figura del padre di Amalia che, secondo me, cambia atteggiamento troppo repentinamente; inoltre, le ragioni del suo comportamento con la figlia e la defunta moglie non si comprendono molto bene. Un piccolo neo che non intacca minimamente la godibilità del libro, perfetto da leggere in queste giornate estive, per regalarsi qualche ora di evasione.

Ve ne consiglio la lettura se amate le storie leggere e frizzanti con un lieto fine non così scontato e le protagoniste forti, che sanno difendere la loro indipendenza.

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