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Le Grandi Acque

Le grandi acque Book Cover Le grandi acque
Maura Maffei
Fiction
2018
184

Nel tempo del verde e dell'oro. quando le leggende sfondavano con impeto d'onda lo scorrere dei giorni, nel tempo solenne in cui lo scettro dell'Isola di Smeraldo era impugnato da re fieri e impavidi, nel tempo feroce e incalzante in cui si forgiavano nelle officine d'Europa lame aguzze da sguainare nelle Crociate, ebbene, proprio in quel tempo lontano comincia la mia storia.

Sette cavalieri, sette eroi per l’Irlanda

L’Ard Rì d’Irlanda, avendo compreso che la sua terra aveva fame di eroi, si mise in marcia per andare a cercare i sette cavalieri che avrebbero portato pace e giustizia nel suo regno. Certo, non era un’impresa facile, ma alla fine li trovò. Tutti e sette.

Per molti anni, al loro passaggio i cavalieri dell’Ard Rì, hanno ispirato rispetto e timore nei cuori di coloro che li incontravano, perché le loro azioni, e le loro parole, erano le azioni e le parole dell’Ard Rì in persona.
Fino al giorno della morte dell’Ard Rì. Quel giorno, il figlio di quest’ultimo, fatto di una pasta nel diversa da quella del padre, decise che il tempo dei sette cavalieri era passato, e li dispensò dal loro incarico. Per ricompensarli, propose che uno di essi diventasse reggente di una delle storiche tribù d’Irlanda. Dopo una lunga riflessione, tutti i cavalieri concordarono che il più adatto a ricoprire tale ruolo fosse
Briocán Ó Bia, il Cavaliere Bianco, il quale promise ai compagni d’armi, che. una volta giunto il tempo, li avrebbe chiamati a sé per scegliere il suo successore. 

Una nuova generazione

Gli uomini che un tempo furono i valorosi e prodi cavalieri dell’Ard Rì, non più investiti del compito di portare pace e giustizia nelle terre del sovrano, si dedicarono alla vita familiare, crescendo dei figli forti e sani. Tre, in particolare, Úna, Donncha, e Cecil, crebbero insieme, uniti come fratelli, anche se i due ragazzi erano entrambi innamorati della giovane e indomita Úna. Uno solo, però, ebbe il coraggio di chiedere la sua mano: Cecil, il figlio del Cavaliere Nero.

La felicità della loro unione, purtroppo, ebbe breve durata.

Il destino, spesso beffardo, aveva in serbo altri piani per i due giovani: il valoroso Cecil venne inviato in Terra Santa dall’Ard Rì, per combattere contro gli infedeli.
Úna lo attese invano, per molti anni, poi, credendolo morto, decise di accettare la proposta di matrimonio di Donncha.

Un nuovo Ard Rì

Quando un successore più giusto ed equilibrato prese il posto dell’Ard Rì, che aveva mandato Cecil in battaglia, Briocán Ó Bia convocò i cavalieri che avevano servito insieme a lui e i loro figli per scegliere il suo successore. Dopo avere a lungo riflettuto, egli decise che sarebbe stato uno dei loro figli a prendere il suo posto.

Per scegliere il suo successore, il Cavaliere Bianco volle mettere alla prova i giovani che aspiravano al governo di Cinniúint: il giorno di Natale si sarebbero ritrovati tutti lì, dove erano ora, e avrebbero portato con sé uno scrigno che racchiudeva ciò che avevano di più prezioso.

Un lungo viaggio

Quando il tempo di recarsi dal Cavaliere Bianco stava per giungere, Donncha e Úna si misero in viaggio, ognuno con il suo scrigno. La coppia di fidanzati non affrontava quel viaggio con felicità e trepidazione, perché un fantasma, quello di Cecil, si annidava in mezzo a loro.

Quando tre misteriosi cavalieri provenienti dall’Arabia si affiancarono a loro nel cammino, i rapporti tra i due divennero ancor più tesi, perché uno dei tre cavalieri suscitava in Úna sentimenti ed emozioni che lei credeva sepolti da tempo.

I suoi sentimenti per Donncha sarebbero stati abbastanza forti da resistere ai dubbi? O sarebbero stati destinati ad essere spazzati via da qualcosa di più indomito e potente?




Il Salone del Libro di Torino regala sempre tante emozioni e moltissime sorprese. Aggirandomi tra gli stand mi sono imbattuta in questo bellissimo romanzo “Le grandi acque” e nella sua autrice, Maura Maffei. Mai scoperta fu più felice di questa, per me che amo i romanzi storici e le leggende irlandesi!

Maura è una persona squisita, che mi ha parlato della sua passione per l’Irlanda e di come l’amore per questa terra, e per le sue leggende, ispirino i suoi romanzi.

“Le grandi acque” è una storia semplicemente fantastica. Raccontata proprio come si raccontano le antiche leggende, ci parla di prodi cavalieri, di amori tormentati e di terre leggendarie. Il racconto ti coinvolge e ti rapisce fin dalle prime pagine, senza lasciarti più andare. Tutto merito dell’atmosfera fiabesca ricreata dall’autrice grazie alle descrizioni dei luoghi e dei personaggi che sembrano uscire fuori da ogni pagina e al linguaggio ricercato e dal sapore antico.

Ve ne consiglio la lettura? Assolutamente sì! Io sto già leggendo un altro lavoro di questa bravissima autrice!

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