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Romanzi Contemporanei

Il Gatto che Scoprì il Natale

Il gatto che scoprì il Natale Book Cover Il gatto che scoprì il Natale
Lili Hayward
Fiction
Newton Compton Editori
15 November 2018
256
The Cat of Yule Cottage

Dopo aver ricevuto una grande delusione, Jessamine Pike, scrittrice con il blocco dello scrittore, ha deciso di dare una svolta alla sua vita. Come? Beh, quell’annuncio che parla di un piccolo ed accogliente cottage nascosto nella campagna della Cornovaglia sembra proprio essere la risposta alle sue preghiere!

Così, decide di partire immediatamente per andarlo a vedere. 

La casa dei sogni 

Quando arriva nell’agenzia immobiliare che funge da intermediario per l’affitto del cottage, la gentile Mrs Welwyn le mostra le foto di Enysyule, un cottage che sembra uscito da un libro delle favole. La bellezza e la tranquillità che emanano dalle foto sembrano proprio ciò che serve a Jessie per rimettersi in sesto e finire di scrivere il suo romanzo in tempo per Natale. 

Un vecchio testardo 

All’improvviso, nell’ufficio entra di gran carriera il vecchio signor Roscarrow, un tipo burbero e scostante, parente della defunta proprietaria del cottage, che inizia ad inveire contro Jessie e Mrs. Welwyn, dicendo che quella di affittare il cottage è un’idea assurda, e che la ragazza non ci resisterà per più di un giorno. 

È a quel punto che Jessamine prende in mano la penna e firma il contratto di affitto del cottage

Non è tutto oro quello che luccica

Quello che Jessie non sa è che niente a Enysyule è come sembra. Non solo il cottage è senza corrente e tutto da rimettere a nuovo, ma ha già un proprietario, di cui lei si deve prendere cura: si tratta del misterioso gatto Perrin.

Poi c’è la Perranstone, quella strana pietra secolare posta all’ingresso della vallata in cui sorge il cottage, dalla quale tutti gli abitanti del paese sembrano tenersi alla larga. 

Infine ci sono i sogni; quegli strani sogni che perseguitano Jessie da quando è arrivata a Enysyule, che sono tanto vividi e veritieri da mettere i brividi. 

Nonostante tutte le difficoltà che deve affrontare, Jessie lì si sente a casa più che in qualsiasi altro posto e, nonostante l’assenza di tutte le comodità della vita moderna, o forse proprio per quello, riesce a ritrovare la voglia di scrivere. 

Vicini cordiali…Ma non troppo! 

Appena arrivata al cottage, Jessie fa conoscenza sia con il cordiale Alex che con il più chiuso e riservato Jack, senza sapere che i due uomini appartengono a due famiglie che sono in lotta da secoli: i Roscarrow e i Tremennor; e uno dei motivi di discordia tra i due clan familiari è proprio quel cottage dove ora abita lei. 

Sarà anche a causa dei rapporti di amicizia instaurati sia con Jack che con Alex, che Jessie si troverà in mezzo alla faida tra Roscarrow e Tremennor

Enysyule è in pericolo

Faida che, tra le altre cose, si concentra su Enysyule e sul terreno circostante, finito nelle mire del padre di Alex. 

Nel poco tempo trascorso in  Cornovaglia, Jessie si è perdutamente innamorata di quel posto e dei suoi abitanti ed è decisa a fare qualsiasi cosa per salvarlo. Tanto più che il vecchio signor Roscarrow si è rivelato meno antipatico e temibile di quel che sembrava quando lo ha conosciuto! 

Chissà che il suo impegno, e la magia di Enysyule, non finiscano per regalare a Jessie una nuova casa… E un nuovo amore!


Il gatto che scoprì il Natale” è una storia che ha tutti gli ingredienti di un perfetto romanzo natalizio, mischiati con un pizzico di magia. Anche se la protagonista, in apparenza, è Jessie, in realtà, i veri protagonisti della storia sono Enysyule e Perrin. Senza di loro il romanzo non sarebbe altrettanto interessante. 

La storia riesce a catturare il lettore praticamente da subito, immergendolo nel mistero costituito dal cottage, dalla Perranstone, la pietra che fa da guardiana alla valle, e da Perrin, il gatto che da sempre vive lì. 

I personaggi sono delineati piuttosto bene, anche se alcuni aspetti della loro personalità avrebbero potuto essere approfonditi maggiormente. Si ha come la sensazione che la scrittrice abbia dato più importanza agli eventi e alle descrizioni di luoghi e situazioni, piuttosto che alle persone che fanno parte della storia. 

Questo, in ogni caso, non toglie assolutamente niente al racconto, che risulta estremamente coinvolgente, e, a tratti, commovente. 

Unica nota dolente? Il titolo, a mio avviso poco azzeccato; quello originale, in inglese, è decisamente più pertinente. 

Se sei alla ricerca di un bel romanzo natalizio che ti scaldi il cuore, “Il gatto che scoprì il Natale” è la storia che fa per te! 

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