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Romanzi Contemporanei

La Collezionista di Meraviglie

La collezionista di meraviglie Book Cover La collezionista di meraviglie
Valentina Cebeni
Fiction
Garzanti
2018-09-20T00:00:00+02:00
444

Con un tocco, Dafne riesce a scoprire i segreti e le persone che si celano dietro un oggetto; e saranno proprio gli oggetti a riportarla nel passato della sua famiglia e ad aiutarla a guarire vecchie ferite mai sanate...

Tornare a casa

Dopo gli anni frenetici trascorsi a Roma, a correre per accontentare un uomo che non solo è il suo capo, ma del quale è diventata anche l’amante, Dafne decide di abbandonare tutto e tornare a casa, a Torralta. Dopo il tumore al seno che l’ha colpita tre anni prima, la notizia che Ettore, l’uomo di cui è innamorata, sta per avere un bambino dalla moglie è ciò che la spinge a lasciarsi quella vita frenetica e impossibile alle spalle.

La collezionista di meraviglie

A volte, toccando degli oggetti, Dafne ha delle specie di premonizioni: riesce a vedere il proprietario dell’oggetto in un determinato momento della sua vita, a volte anche tragico. A ricordare a Dafne il suo dono non è solo lo strano incontro con una zingara, ma anche un sogno ricorrente e l’incontro con Milan Kerla, un vagabondo che, in una notte di tempesta, trova rifugio nel vecchio laboratorio di nonno Levante.

Proprio l’incontro con Milan dà a Dafne l’idea di riaprire il laboratorio del nonno, per aiutare le persone e ridare nuova vita agli oggetti vecchi e rovinati dai quali non vogliono separarsi.

Maria Elena

Da quando è tornata a casa, Dafne non fa altro che sognare una bambina dalle trecce bionde con un basco rosso in testa. Solo più tardi scoprirà che quella bambina è legata alla storia della sua bisnonna, Maria Elena, che aveva lo stesso dono che ha lei ed è morta in giovane età, lasciando da sola la piccola Clelia.

Nonostante le paure della nonna, che la implora di dimenticarsi del suo dono e del passato, Dafne è decisa a scoprire il passato ingarbugliato della sua famiglia, che sembra coinvolgere anche la famiglia di Milan.

Grazie a vecchi ricordi di famiglia, Dafne riesce a ricostruire la vita della sua bisnonna, e a scoprire la verità sull’amore tragico che l’ha segnata.

Milan

Nonna Clelia non è l’unica che vorrebbe che Dafne abbandonasse la ricerca del passato e dimenticasse il suo dono: anche Milan, l’uomo che è capitato per caso nella sua vita e per il quale inizia a provare sentimenti profondi, vorrebbe che la donna che ama lasciasse perdere tutto.

Quando Dafne si mostra decisa ad andare avanti, Milan si allontana da lei, portando con sé la speranza di una nuova vita, più serena e ricca di felicità.

Sembra che il destino abbia in serbo per Dafne un’altra dolorosa sorpresa


Fin dalla prima volta che ho letto la sinossi di questo romanzo, ne sono rimasta affascinata e incuriosita così, alla prima occasione, ho deciso di comprarlo e leggerlo. Quella prima promessa di una storia bella e coinvolgente è stata mantenuta quasi per intero.

È stato bellissimo tornare con Dafne nei luoghi della sua infanzia, vederla lavorare per continuare il mestiere del nonno e aiutare le persone che hanno bisogno di una parola di conforto per aver perso un loro caro.

Ho molto apprezzato anche la tenacia con cui ha continuato a scavare nel passato della sua famiglia, per riportare alla luce segreti a lungo nascosti, che hanno causato tanta sofferenza alle generazioni che sono venute prima di lei.

La storia d’amore con Milan, invece, non è riuscita a convincermi e coinvolgermi fino in fondo: mancava qualcosa, quello slancio che ti fa entrare nel cuore i protagonisti di un romanzo. Questa sensazione, all’inizio molto sfumata, è via via aumentata, man mano che le vicende di cuore di Dafne e Milan si facevano sempre più convolute.

A un certo punto, quando pensi che tutto stia per andare per il meglio, arriva un nuovo problema da fronteggiare e questo ti dà l’impressione che la storia non debba finire mai. Per questo non sono riuscita a godermi questo romanzo fino in fondo. Per intenderci, non sono riuscita a provare lo stesso coinvolgimento che mi ha dato, ad esempio, “Le Sette Sorelle“, di Lucinda Riley. Solo per questo ho dato 4 stelle ad un romanzo che, per la trama, lo stile della scrittura e la complessità dei personaggi, ne merita di sicuro 5.

Consiglio la lettura di “La collezionista di meraviglie” a tutti coloro che amano quelle storie con un filo di mistero e di magia, e a chi apprezza i romanzi dove le storie di più persone si intrecciano, dove i protagonisti vanno alla scoperta del passato loro o della loro famiglia.

 

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