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Romanzi Storici

Il Quadro di Lily

Il quadro di Lily Book Cover Il quadro di Lily
Scandali e Guai
Sarah Maclean
Fiction
Harper Collins Italia
2018-04-20T00:00:00+02:00
384
A Scot in the Dark

Un duca di origini scozzesi che disprezza tutto ciò che è inglese si troverà a fare i conti con la Buona Società Londinese e con una pupilla a dir poco scandalosa … Strappato dalla sua tranquilla vita da recluso nelle remote lande scozzesi, il duca di Warnick dovrà correre a Londra per mettere un freno all'esuberante Miss Lillian Hargrove. Riuscirà nell'impresa?

Se avete già letto il primo romanzo della serie, vi ricorderete di aver già incontrato il burbero duca di Warnick, che ha avuto una parte piuttosto singolare nella storia d’amore tra King e Sophie.

Non so cosa ne pensate voi, ma io sono rimasta piuttosto incuriosita da questo strano personaggio e il romanzo che lo vede protagonista è stata per me una gradita sorpresa.

Un ducato a sorpresa!

Diciassettesimo in linea di successione per il ducato di Warnick, Alec Stuart, scozzese fino all’osso, non avrebbe mai immaginato di ritrovarsi, un giorno, gravato del fardello di un ducato e di un titolo inglese per i quali non ha mai avuto nessun interesse.

Informato della cosa, ha continuato a vivere la sua vita come se non avesse mai ricevuto uno dei titoli più prestigiosi e prosperi d’Inghilterra, limitandosi ad occuparsi dei vasti possedimenti ereditati in modo che continuassero a prosperare.

Per cinque lunghi anni, il duca di Warnick ha avuto il privilegio di ignorare il suo titolo e la Società londinese che, dopo averlo conosciuto, ha deciso che, duca o no, un diciassettesimo in linea di successione non è poi tutto questo granché.

Per cinque lunghi anni, tutto è filato liscio, fino a quando una lettera non è arrivata a sconvolgere l’ordinato mondo del Duca Annacquato.

Una fanciulla rovinata

Quel giorno avrebbe dovuto essere il più felice di tutta la vita di Lillian Hargrove, una Miss Nessuno ricca di fascino che si muoveva leggiadra e incurante tra le pieghe della Buona Società.

Quello era il giorno che attendeva da quando aveva conosciuto il famoso pittore Derek Hawkins ed era diventata la sua musa.

I primi segnali di disagio, per lei, erano arrivati quando i sussurri oltraggiati del pubblico, che la additava come amante del famoso pittore, si erano fatti piuttosto insistenti. Ma la conferma definitiva Lily l’ha avuta confrontando direttamente Derek, mettendolo di fronte alle false promesse di devozione e di amore, solo per sentirsi dire dall’uomo a cui ha dedicato mesi della propria vita di essere troppo in basso perché un uomo come lui possa sposarla.

Un tutore a dir poco riluttante

Come dicevamo, la vita di Alec scorreva tranquilla, almeno fino all’arrivo di una lettera che non solo lo informava dell’esistenza di una pupilla, ma anche del fatto che questa pupilla fosse rimasta coinvolta in un grave scandalo.

Quale scelta rimane, al Duca Annacquato, se non quella di correre a Londra per accertarsi delle condizioni della sua pupilla?

Al suo arrivo a Londra, Alec si trova di fronte una persona completamente diversa dal delicato fiorellino inglese facile allo svenimento che credeva di dover salvare.

Chi si trova davanti è una fanciulla decisamente troppo vecchia per essere la pupilla di qualcuno, testarda, volitiva e di una bellezza sconvolgente, che dichiara di non aver bisogno dell’aiuto di nessuno. Tantomeno di un tutore che l’ha ignorata per cinque anni.

Scappare? Neanche per sogno!

Il piano di Lily è molto semplice. Tra poco più di una settimana riceverà la sua eredità e potrà andare dove meglio crede. Lasciarsi alle spalle Londra e ricostruirsi una vita lontano dalla Buona Società e dallo scandalo.

Se solo il duca di Warnick, Alec, non fosse arrivato a mandare all’aria i suoi piani …

Da quel poco che conosce di lui, Lily è sicura che  sarebbe più che felice di liberarsi di lei nel minor tempo possibile.

In effetti, il piano di Alec è proprio questo, solo che entrambi vogliono raggiungere lo stesso obiettivo seguendo due strade diverse; e la strada che ha in mente Alec non va per niente a genio a Lily… Per salvarla dallo scandalo, il duca ha deciso che la sua pupilla deve sposarsi. Ed ha solo 9 giorni di tempo per farlo!

Riuscirà il duca di Warnick a trovare un marito a Lily? E riuscirà, Lily, ad ottenere le tanto agognate libertà e felicità?

 


Nonostante l’apparente differenza tra di loro, Lily e Alec sono due personaggi molto simili. Per questo, fin da subito, i loro incontri risultano a dir poco scoppiettanti, e i loro scambi verbali sono senza esclusione di colpi.

Dietro la facciata dura e indifferente mostrata da entrambi, si nascondono due cuori sofferenti e generosi, bisognosi di amore e comprensione.

Alec arriva a Londra deciso a togliersi al più presto dalle spalle il fardello di quella pupilla non voluta, di cui non conosceva nemmeno l’esistenza, ma ben presto si ritrova a desiderare di porre rimedio alla situazione incresciosa in cui lei si trova, perché è sicuro che nessuna donna meriti di trovarcisi.

Abbandonata a sé stessa per la maggior parte della sua vita in un limbo a metà tra la servitù e la Buona Società, ignorata sia dall’una che dall’altra classe, Lily ha imparato che nessuno fa mai niente per niente e trova a dir poco strano e scocciante l’improvviso interesse del suo tutore per il suo benessere. Perché non le dà i suoi soldi e non la lascia andare per la sua strada? È la domanda che la fanciulla si ritrova a porsi sempre più spesso.

Anche perché, sebbene nessuno dei due voglia ammetterlo, tra Lily ed Alec è scoppiata fin da subito una potente attrazione, alla quale è sempre più difficile resistere.

Forse, la soluzione ai problemi di entrambi è proprio sotto ai loro occhi, ma Lily ed Alec non lo sanno ancora…

Come gli altri romanzi di Sarah MacLean che ho letto, Il Quadro di Lily racconta una bella storia d’amore. I presupposti sono buoni, i personaggi sono ben delineati, completi e profondi e il racconto scorre via, veloce e piacevole da leggere, mentre i due protagonisti si conoscono, si scontrano e si innamorano.

Sicuramente, rispetto al primo romanzo della serie, questo ha più momenti morti e, alla lunga, risulta un ripetitivo e un po’ meno coinvolgente.  Tuttavia, nonostante le molte recensioni negative nelle quali mi sono imbattuta, e che, devo dire, mi hanno parecchio sorpresa, io mi sento di consigliarvene la lettura.

 

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