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Romanzi Contemporanei

Amori e pregiudizi nella libreria dei cuori solitari

Amori e pregiudizi nella libreria dei cuori solitari Book Cover Amori e pregiudizi nella libreria dei cuori solitari
Annie Darling
Fiction
Pandora
2017
337
True Love at the Lonely Hearts Bookshop

È una verità universalmente riconosciuta che una donna in possesso di un buon libro, amiche ficcanaso e un gatto esigente debba anche essere in cerca del grande amore. (Ma siamo proprio così sicuri?)

Peter Hardy, oceanografo

Esiste al mondo un uomo più perfetto di Peter Hardy, oceanografo? Biondo, occhi azzurri, intelligente e altruista, qualsiasi donna sarebbe orgogliosa di avere un fidanzato come lui. Compresa Verity Love.

L’unico difetto di questo paragone di perfezione? È spesso via per lavoro, ma anche questo non è un problema per Verity che, da quando Peter è apparso nella sua vita, non ha più dovuto schivare gli imbarazzanti appuntamenti al buio che le combinavano le sue amiche.

“È lui, è lui?! Dicci che è lui!”

Peccato che le sue amiche siano talmente impazienti di posare gli occhi su questo uomo ormai leggendario che si abbassano addirittura a seguire Verity nel suo solito ristorante.

Accortasi di essere seguita lei, in preda al panico, si siede al tavolo di uno sconosciuto che sta cenando da solo. Quando le sue amiche fanno il loro ingresso nel ristorante, trovano Verity impegnata in una fitta conversazione con … Johnny!

Jonny chi?! E che fine ha fatto Peter! A quanto pare quel paragone di virtù era troppo “virtuoso”, perfino per la figlia di un pastore. Anche questo Johnny, però, è proprio niente male!

Io aiuto te, tu aiuti me

Peccato che Johnny (come Peter d’altronde) non sia il vero fidanzato di Verity. Anzi, fino a 5 minuti prima non sapeva neanche chi fosse!

Adesso che le sue amiche se ne sono andate, però, Johnny le propone un patto: fingersi fidanzati per evitare le pressioni di amici e famiglie. Verity dapprima rifiuta ma poi ci ripensa e accetta. In fondo, Johnny sembra un bravo ragazzo.

Troppo bravo, e troppo perfetto, per aver problemi a trovare una ragazza … Perché questa messa in scena, quindi?

Un amore impossibile

La risposta è semplice. Johnny è innamorato di un’altra donna. Una donna perfetta. E inavvicinabile. Con la quale non può vivere una normale storia d’amore alla luce del sole. È per questo che ha bisogno di una donna che finga di essere la sua fidanzata senza innamorarsi di lui.

Verity, ovviamente, è immune all’innamoramento, non potrebbe mai … Non potrebbe mai, giusto?! No, no, no e ancora no. Non potrebbe mai innamorarsi di un uomo innamorato di una donna che, in realtà, non esiste; e forse non è mai esistita.

Non può cercare di convincerlo a cambiare idea, a credere che ci si possa innamorare più di una volta, nella vita. Giusto? O forse sì, anche se questa impresa sembra essere destinata al fallimento.


Bentornati alla Libreria dei Cuori Solitari, ex Bookend, ora diventata Happy Ever After. Dopo le mirabolanti vicende amorose dei proprietari, Posy e Sebastian, questa volta toccherà alla direttrice del negozio, Verity, ritrovarsi incastrata tra le spire dell’amore. E, soprattutto, del mal d’amore. 

Dopo la fine della storia con il suo storico fidanzato, Verity voleva solo godersi un po’ di solitudine. Invece si ritrova invischiata in una storia d’amore ancor più intricata. Perché l’amore, si sa, mal si adatta alle imposizioni della ragione.

Johnny, invece, di abbandonare quell’amore che lo fa soffrire da anni non ne vuole proprio sapere. Si crogiola nella certezza che il vero amore lo si possa incontrare una volta sola, e si macera nella convinzione di aver perso la sua occasione, allontanando tutti quelli che provano a dirgli il contrario.

La premessa del romanzo sembra leggera, il classico cliché dei finti fidanzati. In realtà, dopo poche pagine la storia acquisisce profondità, rivelandoci i tormenti dei due protagonisti: personaggi a tutto tondo, ben delineati, che si evolvono durante il corso del romanzo.

Anche in questo secondo libro della serie, Annie Darling riesce non solo a farci sorridere, ma pure ad emozionarci parecchio. Forse ancor più che nel primo romanzo, che, per quanto intenso, non ha raggiunto la profondità di sentimenti che ci regala questa storia.

E poi, chi potrebbe resistere ad una protagonista che, ad ogni problema che deve affrontare, si chiede “Cosa farebbe Elizabeth Bennet?”

Che dire ancora? Se vi è piaciuto “La piccola libreria dei cuori solitari”, di sicuro adorerete anche il secondo. Cosa aspettate a leggerlo?!

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