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Romanzi Contemporanei

Cosa ho fatto per amore

Cosa ho fatto per amore Book Cover Cosa ho fatto per amore
Wynette, Texas
Susan Elizabeth Phillips
Fiction
Leggereditore
30 August 2017
cartaceo, e - book
What I did for Love

La vita di una celebrità non è sempre tutta rose e fiori

Per anni, Georgie York e Bramwell Shepard sono stati gli idoli dei teenager, gli Skip e Scooter della serie televisiva che ha conquistato milioni di ragazzini.

Per ben otto anni, sono rimasti sulla cresta dell’onda, poi lo show ha chiuso i battenti e ognuno è andato per la sua strada.

Un matrimonio finito male

Nonostante siano passati ormai dei mesi, Georgie York, la “brava ragazza d’America“, è ancora assillata dai giornalisti, che sperano di vederla crollare dopo che il marito, attore come lei, l’ha abbandonata per una collega.

Per molto tempo, Georgie è riuscita a resistere, mostrando a quegli sciacalli solo una fredda indifferenza, ma quando le viene sbattuta in faccia la copertina di una rivista, su cui campeggia la foto di un’ecografia della nuova compagna di suo marito, lei non riesce più a trattenersi, e crolla.

Ad assistere, impassibile, con il suo solito cinico egoismo c’è Bramwell Shepard: sebbene Georgie gli lanci un silenzioso grido di aiuto, lui se ne sta là, immobile, ad assistere alla sua caduta.

Nonostante siano trascorsi degli anni, il disprezzo che provano l’uno per l’altra rimane immutato. 

Ciò che accade a Las Vegas…

Anche se vorrebbe fregarsene di quello che succede a Gorgie, Bram si scopre, suo malgrado, incuriosito dalla vita dell’ex collega, e decide di seguirla, per vedere dove va “a leccarsi le ferite“. E continua a seguirla anche nelle settimane successive; la segue persino a Las Vegas, dove si ubriacano entrambi e, la mattina dopo, si ritrovano sposati.

Dopo il suo disastroso primo matrimonio, l’ultima cosa che Georgie vuole è ritrovarsi sposata con un buono a nulla, arrogante ed egoista come Bram, che ha calpestato il suo cuore di ragazzina e non è in grado di pensare ad altri se non a sé stesso.

È anche vero, però, che un divorzio lampo attirerebbe su di loro altra pubblicità negativa, perciò Georgie gli propone un patto: lo pagherà, se lui resterà sposato con lei per almeno un anno. Bram accetta, ma, contrariamente a quello che pensa la moglie, non lo fa per i soldi: ha un’altra motivazione, che non intende rivelare a nessuno. La domanda è: riusciranno a rimanere sposati per un anno senza uccidersi?


Cosa devo dirvi, se non che sono letteralmente innamorata dei romanzi di Susan Elizabeth Phillips?! I suoi sono personaggi a tuttotondo, le trame sono avvincenti, le storie romantiche, con mille intrecci diversi che formano un unico tessuto armonioso.

In “Cosa ho fatto per amore” il personaggio principale è Georgie (che scopriremo essere una delle migliori amiche di Meg Koranda) una donna che è stata attrice fin da quando era bambina, con un padre molto esigente e distaccato che le fa da manager. La nostra protagonista pensa di aver conquistato stabilità e amore con il matrimonio, invece si ritrova con un pugno di mosche quando il marito la lascia e la storia finisce in pasto ai giornalisti.

Bramwell Shepard, ex co -star dello show che l’ha resa famosa, è sempre stato una spina nel fianco per lei: mentre Georgie si impegnava seriamente sul lavoro, Bram  è sempre stato cocciuto e indisciplinato, l’epitome del cattivo ragazzo, tanto che è a causa del suo comportamento che lo show, alla fine, viene archiviato. Quando si ritrovano sposati, Georgie è convinta che lui sia il solito buono a nulla, ma, piano piano, deve iniziare a ricredersi. Anche in Bram cambia qualcosa, quando si ritrova sposato con Georgie: sebbene non abbia mai sopportato quella sua aria da santarellina, e le abbia sempre invidiato i suoi privilegi, adesso si ritrova a cercare la sua approvazione.

Basterà questa cauta tregua a cancellare anni di litigi e incomprensioni? 

I personaggi secondari lo sono per modo di dire: di grande spessore sono quelli di Paul, il padre di Georgie, che compirà un’impressionante evoluzione dall’inizio alla fine del libro, e quello di Chaz, la scorbutica governante punk di Bram, che nasconde una grande fragilità sotto quell’aria ostile.

La storia, in apparenza un cliché, come al solito viene abilmente plasmata dalle mani esperte della scrittrice, che la rende coinvolgente e appassionante.

Anche perché (a me potete confessarlo) non avreste voluto vedere Jennifer Aniston che si prende la sua rivincita su Brad Pitt?

Aggiornamento: qualche giorno  fa stavo navigando sul sito di Susan Elizabeth Phillips e mi sono imbattuta nella pagina dedicata a questo libro. Verso il fondo, c’è una clip audio in cui l’autrice legge alcune pagine del primo capitolo. Quando l’ho ascoltato, mi sono subito resa conto di una cosa: quella parte, nella traduzione in italiano fatta da Leggereditore, è stata completamente omessa. Non metto tre stelle al libro solo perché quest’autrice mi piace veramente moltissimo; sappiate, però, che vorrei metterle, solo per come è stato tagliuzzato questo romanzo.

Se volete ascoltare le pagine mancanti, cliccate qui e scorrete verso il fondo della pagina: troverete la clip audio di cui vi ho parlato.

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