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romanzi Storici Classici

Incidente d’Amore

Incidente d'amore (I Romanzi Oro) Book Cover Incidente d'amore (I Romanzi Oro)
Saga Bedwyn
Mary Balogh
Fiction
Edizioni Mondadori
December 7, 2012
E - book
288
Slightly Wicked

L'unica occasione che ha Judith di conoscere la passione avrà dei risvolti davvero inaspettati ...

Judith Law è consapevole che la sua vita, almeno come l’ha sempre conosciuta, sta per finire.

Figlia di un modesto di vicario di campagna, quando il fratello manda sul lastrico l’intera famiglia a causa dei suoi eccessi, è lei a offrirsi di andare a vivere con la zia, Lady Effingham, in qualità di dama di compagnia dell’anziana nonna.

Carpe Diem …

Poi la carrozza pubblica sulla quale sta viaggiando Judith si ribalta, e quando un affascinante sconosciuto si offre di accompagnarla alla più vicina locanda, lei accetta senza esitazione.

Per i due giorni successivi, lei non sarà più miss Judith Law, ma Claire Campbell, affascinante attrice di provincia, e si concederà la gioia di godersi, almeno per una volta, quelle gioie che le saranno negate per sempre una volta giunta a destinazione.

La nonna è la nonna!

L’ultima cosa che Lord Rannulf Bedwyn desidera fare è passare del tempo a casa di sua nonna, Lady Bevish, che gli ha annunciato di avergli trovato la sposa perfetta. Dal momento, però, che l’anziana nobildonna lo ha nominato suo erede, Rannulf intraprende il viaggio.

Rimane piacevolmente sopreso, durante un viaggio così poco desiderato, di trovare sul suo cammino quell’angelica creatura dai capelli di fuoco che si fa chiamare Claire Campbell: bloccato in una locanda a causa del maltempo, Rannulf è ben felice di trascorrere due giorni di intensa passione con la bella attrice.

Dopo aver acconsentito a stare con lui per un’altra settimana, però, l’affascinante dama sparisce, lasciandogli solo un biglietto.

Giunto a casa di sua nonna, Lord Rannulf fa quasi immediatamente la conoscenza della fanciulla che l’anziana donna ha scelto come sua sposa: la diciottenne figlia di Lord Effingham, Julianne.

Chi non muore si rivede

Ad attirare la sua attenzione, tuttavia, non è la bellissima fanciulla, ma la dama di compagnia dall’aspetto dimesso che se ne sta seduta in disparte e gli viene presentata come Judith Law. Non si è sbagliato: è proprio lei, la sua Claire, la donna che lo ha abbandonato senza guardarsi indietro dopo due notti di intensa passione.

Alla prima occasione che gli capita, Rannulf prende Judith in disparte, per comunicarle tutto il suo disprezzo e la sua incredulità, poi le offre un matrimonio riparatore, per averle rubato la verginità.

Judith è affranta, e umiliata. Avrebbe voluto conservare un ricordo romantico dei giorni trascorsi con quell’affascinante sconosciuto, ma adesso che lui l’ha vista così, una parente povera trascurata da tutti, umiliata e malvestita, e le ha rivolto quella proposta dettata solo dal senso del dovere, Judith sa che la sua bolla di sapone si è infranta.

Lord Rannulf non riesce a spiegarsi perché la sua attenzione continua ad essere attratta da una donna che per lui è inaccettabile sotto tutti i punti di vista, ma tant’è… Julianne, la donna scelta per lui da lady Bevish, è insulsa ed egoista, e pensa solo al proprio tornaconto, tutto il contrario dell’altruismo e della generosità dimostrati dalla cugina, Judith.

Un trattamento ingiusto

Ogni giorno che passa Judith sente sempre più nostalgia della propria casa e della propria famiglia: costretta ad allargare i propri abiti per farli diventare informi, e a coprire i capelli con una orribile cuffietta, viene trattata con disprezzo e disinteresse da tutti, fuorché dalla sua dolce e gentile nonna.

E le cose peggiorano quando, al party organizzato dalla zia, arrivano il fratello, Bran, che, al contrario di lei, viene trattato come un ospite di riguardo, e del figlio di primo letto di lord Effingham, che continua a lanciarle occhiate lascive e farle complimenti volgari.

A Lora Rannulf non piace per niente il modo in cui il figlio di Lord Effingham gira attorno a Judith, ma può fare ben poco per arginare le sue attenzioni, fino alla sera del ballo a casa di sua nonna, quando l’uomo aggredisce Judith.

Dopo essere stato malmenato da Rannulf, Horace Effingham giura di vendicarsi di entrambi, e lo fa, qualche giorno dopo, in modo spettacolare, accusando Judith del furto dei gioielli della nonna.

Proprio la mattina in cui Lord Rannulf si reca da Effingham per chiedere la mano di Judith, viene informato che la donna di cui è innamorato è fuggita, dopo essere stata accusata di furto insieme al fratello.

Rannulf, allora, parte alla volta di Londra, dove conta di sguinzgliare tutto il formidabile clan dei Bedwyn alle calcagna di Horace Effingham… Basterà questo a fagli conquistare l’amore di Judith?

I Bedwyn sono sempre i Bedwyn

Non credo ci sia un libro di questa saga che possa non piacere. Nonostante sia passata una decina d’anni dalla prima volta in cui ho letto un romanzo dei Bedwyn, le storie dei membri di qesta famiglia continuano ad emozionarmi, e a commuovermi.

Questa volta è toccato a Rannulf: giovane, prestante e un po’ scapestrato, con alle spalle le ricchezze di famiglia, non ha mai pensato di avviarsi alla carriera ecclesiastica, come un buon terzogenito. Solo l’incontro con Judith lo spingerà a riflettere, e diventare più responsabile.

Judith è una giovane donna insicura, ma determinata e coraggiosa. Tutti in famiglia le hanno sempre ripetuto quanto poco attraente fosse, e, anche se le loro intenzioni erano buone, lei non ha mai avuto molta fiducia in sé stessa.

L’incontro con Rannulf le fa desiderare l’impossibile, ma lei resiste fino all’ultimo, convinta che tra loro ci siano troppe differenze.

Il modo in cui la famiglia della zia tratta Judith è davvero abominevole, mortificandola oltre ogni dire e cercando di renderla praticamente invisibile. Solo la nonna, ex attrice, è convinta della bellezza e del valore della nipote; ma anche lei la abbandonerà nel momento in cui avrà più bisogno del suo appoggio e della sua fiducia.

Anche il fratello di Judith, Bran, è un personaggio che si fatica ad apprezzare: viziato ed inetto, non si rende conto del danno che il suo stile di vita ha provocato alla famiglia. Lo stesso padre di Judith è da biasimare, per aver concesso così tanta libertà al figlio, e poi facendo pagare lo scotto delle sue scelte alle figlie.

I Bedwyn, Bewcastle in testa, sono formidabili come sempre… Si legge tutto il libro chiedendosi quando finalmente il temibile Duca farà la sua comparsa per rimettere a posto le cose.

Ma il Duca di Bewcastle, per quanto potente, non ha potere sui pensieri e sui sentimenti delle persone, e sarà compito di Rannulf convincere Judith che loro due sono fatti per stare insieme.

 

Che dire! Il romanzo è semplicemente perfetto (tanto per citare la stessa Mary Balogh), una lettura che tiene col fiato sospeso fino all’ultimo. I personaggi sono tutti ben disegnati: i parenti crudeli, il fratello inetto, le nonne arzille ed astute… E i protagonisti! Entrambi orgogliosi e testardi, spaventati di cedere all’amore e alla felicità, si concederanno questo lusso solo alla fine.

Il prossimo post dedicato ai Bedwyn verdrà protagonista… Lady Freja, che alla fine di questo libro abbiamo visto partire per Bath dove, ne siamo sicuri, ne combinerà delle belle… In puro stile Bedwyn!

 

 

 

 

 

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