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Romanzi Storici

L’eredità dei Windham

L'eredità dei Wyndham Book Cover L'eredità dei Wyndham
Legacy
Catherine Coulter
Fiction
1997
352
The Windham's Legacy

Ed ecco che I Romanzi Introvabili ci regala un bel libro firmato da Catherine Coulter, il primo della trilogia Legacy.

Una famiglia singolare

All’età di nove anni Josephina Cochrane visita per la prima volta la casa di suo zio, il conte di Chase.
Durante questa visita scopre che l’uomo in realtà è suo padre, e lei è una figlia illegittima, nata dalla relazione che la madre ha con il conte.
Durante la stessa visita Josephina conosce i suoi fratelli e sorelle e il cugino Marcus. Il quattordicenne rimane colpito sia dalla bellezza della cugina, sia dalla sua freddezza, e le affibbia il soprannome di Duchessa.
Nove anni dopo il nome di Josephina è ormai dimenticato, sostituito da quello di Duchessa. La ragazza, ormai diciottenne, vive ancora nello stesso cottage insieme alla madre, nonostante il padre adesso sia vedovo.
 Quando la madre viene uccisa in un incidente, tutto il modo di Duchessa va in frantumi. Contatta il padre per chiedergli aiuto e il suo avvocato le risponde dicendo che le verrà inviata una carrozza per portarla a Chase Park.
Quando la carrozza non arriva, Duchessa pensa che il genitore l’abbia abbandonata e si trasferisce, trovando un modo alquanto singolare per guadagnarsi da vivere. Quello che non sa è che il padre è morto poco dopo la madre e l’avvocato di lui si è dimenticato di mandare la carrozza.

Un nuovo conte

Marcus, il nuovo conte di Chase, viene a sapere di questa dimenticanza solo tre mesi dopo essere entrato in possesso del titolo, e si mette in cerca della cugina. Quando la trova resta sorpreso dal fatto che la ragazza si riuscita a mantenersi da sola e quando lei rifiuta il suo aiuto se ne va, infuriato.
Qualche tempo dopo l’avvocato londinese del defunto conte si presenta a casa di Duchessa, informandola che prima di morire i genitori si erano sposati in segreto, rendendola una figlia legittima.
Queste nuove rivelazioni la costringono ad un viaggio fino a Chase Park, perché il testamento che l’avvocato ha portato con sé concerne anche Marcus: se Duchessa e Marcus non si sposeranno a lei resterà una cospicua somma di denaro, a Marcus il titolo e una rendita e il resto delle proprietà andrà ad un cugino americano della famiglia.
Marcus è incredulo e infuriato, e si arrabbia ancora di più vedendo che neanche questa notizia riesce a scalfire la freddezza della cugina. Rifiuta categoricamente di sposarla e, dopo averla pesantemente insultata decide di tornare sulla Penisola a combattere Napoleone.

Dimmi di sì

Duchessa non può permettere che Marcus getti via il suo futuro, così escogita un piano e lo raggiunge  in Francia, dove riesce a farsi sposare. Ma il fatto che lei lo abbia costretto al matrimonio con l’inganno rende Marcus ancor più arrabbiato e lui tratta la moglie sempre peggio.
Alla fine Duchessa decide di far ritorno in Inghilterra. Qui viene a sapere che i parenti americani si sono già installati a Chase Park e decide di partire immediatamente per la residenza.  Marcus la raggiunge poco dopo.
I loro rapporti non fanno altro che peggiorare fino a che un giorno Marcus va troppo oltre e la maschera di Duchessa crolla, lasciandola preda di una furia incontrollabile.

Misteri irrisolti

Complici il mistero su un tesoro nascosto e la paura per gli attentati che entrambi hanno subito, il rapporto tra i due sembra migliorare. Ma il dolore che Marcus ha inflitto a Duchessa è tanto e forse neanche l’amore potrà aggiustare le cose.
Il romanzo è bello: ben scritto, coinvolgente e toccante e porta più di una volta il lettore a porsi domande sulle proprie convinzioni.

Molto bello, ma…

Il mistero del tesoro nascosto da un lontano antenato, e la minaccia incombente di qualcuno che vuole uccidere i due protagonisti, arricchiscono di suspense e tensione un quadro già molto ricco, completandolo al meglio.Ci sono però alcune scene che fanno un po’ storcere il naso.

Sia Marcus che Duchessa sono molto esagerati nelle loro manifestazioni e questo sfocia in vera e propria violenza, sia fisica che verbale e, pur capendo le ragioni di entrambi, è brutto leggere di certi comportamenti.

Pur non avendole gradite molto, tuttavia, queste scene danno da riflettere; senza di esse il libro non sarebbe altrettanto bello e i sentimenti non sarebbero altrettanto profondi. Comprendo le riserve di chi le ha trovate esagerate (anche se non posso assegnargli 5 stelle proprio a causa di esse), ma io mi sento di consigliare la lettura del libro, perché nonostante tutto questa è veramente una bella storia. Non rimarrete deluse!

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