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romanzi Storici Classici

L’ultimo Libertino

L'ultimo libertino (I Romanzi Emozioni) Book Cover L'ultimo libertino (I Romanzi Emozioni)
Debauchés
Loretta Chase
Fiction
Edizioni Mondadori
October 16, 2012
406
The Last Hellion

Vere Mallory, Duca di Ainswood e famoso libertino, ha sempre fatto di tutto per dissipare la sua esistenza, ma una scintilla di vita si accenderà in lui quando la sua strada si incontrerà con quella dell'indomita giornalista Lydia Grenville.

Avendo parlato di Dain, non potevo certo lasciare da parte il suo amico Ainswood!

L’ultimo libertino …

Vere Mallory è il Duca di Ainswood. Molti al suo posto avrebbero fatto i salti di gioia alla prospettiva di ereditare un simile titolo, senza preoccuparsi troppo del modo in cui lo hanno ottenuto.
Sfortunatamente per lui, Vere non è uno di quegli uomini.
Ultimo nella linea di successione, si è ritrovato duca solo a causa di una lunga serie di lutti che hanno colpito la sua famiglia, lasciandolo il solo erede maschio.

Dietro a una facciata arrogante e scanzonata si nasconde un animo sensibile.  Ognuna di quelle morti lo ha colpito profondamente e l’ultima, quella che lo ha portato ad ereditare il titolo, è stata la peggiore per lui.
Non riuscendo a trovare una spiegazione per il destino che è toccato ai membri della sua famiglia, Ainswood decide di sfidare la morte a venire a prendere anche lui, divenendo, se possibile, ancor più scapestrato di quanto già non fosse.

In tutta Londra il nome del Duca di Ainswood è perennemente associato a dissolutezza e depravazione.

Una giornalista a caccia di guai …

Lydia Grenville è una donna indipendente, volitiva e testarda.
Figlia di una nobildonna caduta in disgrazia, si è fatta strada nella vita grazie alla sua forza di volontà ed è diventata la giornalista di punta di una nota testata londinese: l’Argo.
Con la sua penna Lydia lancia attacchi sferzanti contro chi maltratta i deboli e gli indifesi, e più di una volta si è tirata addosso le ire di chi aveva preso di mira.
Lydia è inflessibile sia sul lavoro che nella vita di tutti i giorni, così, quando vede una ragazza in difficoltà non esita a correre in suo aiuto. La ragazza in questione, una giovinetta appena arrivata a Londra dalla campagna, è finita nelle grinfie di una delle peggiori tenutarie di bordello della città.

A caval donato non si guarda in bocca …

Il salvataggio, però,  si rivela più arduo del previsto.
Ainswood, che si trova a passare di lì, accorre in suo aiuto, scambiando il suo litigio con la maitresse per una lite tra prostitute. Non gli ci vuole molto, tuttavia, per comprendere il suo errore.
In men che non si dica i due si trovano coinvolti in un’intensa battaglia verbale senza esclusione di colpi, che si conclude con un pugno assestato dalla donna sulla mascella del bel duca.
Da quel momento in poi lo scontro tra i due è aperto: Ainswood, che di solito si accompagna con donne interessanti solo nell’aspetto, è molto intrigato dalla giornalista. Lydia è una donna bella e intelligente e lo coinvolge come nessun’altra è mai riuscita a fare.
Incontro dopo incontro, la battaglia trai i due si fa sempre più animata, sia sul piano fisico che su quello mentale.
Anche se non vuole ammetterlo, Lydia è affascinata da Vere, come lui lo è di lei. Vere lo è a tal punto da  arrivare addirittura a proporle il matrimonio.

Chi vince, prende tutto

Ma niente è mai semplice quando si hanno di fronte due personalità forti come quelle di Vere e Lydia, e una semplice proposta di matrimonio si trasforma ben presto in una sfida, lanciata dalla stessa Lydia: se Ainswood la batterà in una gara col calesse potrà averla in sposa, altrimenti dovrà lasciarla in pace per sempre.
In realtà la sfida è solo un escamotage per proteggere il proprio cuore da un’amara delusione, convinta com’è che Vere non potrà mai amarla ed esserle fedele.
Lydia, ovviamente, ha in mente di vincere, così da non dover vedere mai più quel bruto, ma il destino ha altri progetti in serbo per lei…e Lydia si ritrova sposata a Vere.

Sorpresa!

Insieme a Lydia Vere ha sempre provato un senso di deja – vu, quasi come se l’avesse già incontrata prima, ma solo durante la prima notte di nozze ne scopre il motivo: sua moglie è una Ballister,  imparentata nientemeno che con Lord Belzebù, ossia il marchese di Dain.
Lydia ha infatti addosso un segno inconfondibile: la voglia dei Ballister, che lui ha visto in precedenza solo addosso al suo migliore amico.

M’ama o non m’ama?

Con il passare del tempo la relazione tra Vere e Lydia si fa sempre più solida, tra i due c’è una grande amicizia e l’intesa è praticamente perfetta. Manca solo un ingrediente: l’amore.
Il sentimento, non rivelato, è ben radicato nei cuori di entrambi, ma i fantasmi e le ombre del passato sono ancora in agguato e proiettano la loro ombra sul futuro.
Non solo Ainswood deve venire a patti con la propria storia familiare e fare pace con essa, ci si mette anche il lavoro di Lydia a creare problemi, a causa di tutte le persone che ha attaccato nei suoi articoli. Tra mille peripezie i due riusciranno a dichiarare quello che provano l’uno per l’altra?
Dopo aver letto la storia di Dain e Jessica è bello ritrovare molti dei protagonisti in questo libro.
La scazzottata tra Sebastian e Vere è una delle scene più interessanti de Il Lord della Seduzione  e io non vedevo l’ora di saperne di più di questo strano personaggio, che mi ha colpito molto anche se la sua apparizione nel libro è stata breve.
Nel corso della storia incontreremo più volte Dain e sua moglie, potendo così seguirli nell’evolversi della loro storia d’amore, che nel frattempo ha dato i suoi frutti, anche se si rimane un po’ delusi dalla loro “normalità”.
Altra figura che ritroviamo dalla storia di Lord Belzebù è Bertie Trent, il fratello strampalato di Jessica. Anche in questo libro numerose sono le scene esilaranti che lo vedono protagonista, insieme ad un fatto a dir poco sorprendente: anche lui riuscirà a trovare l’amore!
Con “L’Ultimo Libertino” Loretta Chase ci regala un altro capolavoro.
Le descrizioni dei personaggi sono così vivide, sia nell’aspetto che nel carattere, che non si fa fatica ad immaginarli come persone reali. Il libro è uno di quelli che si leggono d’un fiato, la trama è coinvolgente e non c’è un solo punto noioso.
Forse non lo rileggerete tante volte come Il Lord della Seduzione ma vi assicuro che ci andrete molto vicine!
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